I luoghi i misteri e le radici di napoli

Pozzuoli

Situata sull'omonimo golfo ,la cittadina di Pozzuoli si trova in mezzo a una zona prevalentemente vulcanica,chiamata Campi Flegrei (cioè campi ardenti),la zona comprende anche un vulcano tuut'ora attivo ,quello della Solfatara.
Pozzuoli tra le tante cose è nota anche per per il fenomeno geosismico detto bradisismo, che consiste nel sollevamento e nell'abbassamento della crosta terreste.Il fenomeno è dovuto dall'aumento o dall'abbassamento della pressione sotteranea.
La città è molto antica nel VI secolo A.C. era gia uno scalo commerciale della citta di Cuma ,in seguito la citta di Pozzuoli vera e propria venne fondata nel 528 A.C. dd un gruppo di viaggiatori scandinavi I Sami.in seguiot la citta fu governata dai Sanniti per due secoli ,e nel 228 A.C. fu conquistata dai romani insieme a tutta la Campania.
Furono i romani a battezzarla con il nome di Puteoli, perche la zona era strapiena di sorgenti d'acqua termo/minarali.
Data la sua posizione strategica nel Mediterraneo divenne per i romani il porto principale per il commercio , in particolar modo con le piu importanti citta dell'oriente, che qui stabilorono le loro stazioni commerciali.
In seguito al sempre piu crescente fenomeno del bradisismo ,e il conseguente sprofondamento del litorale ,verso la fine del V secolo costrinse gli abitanti a ritirarsi sulla collina ,l'attuale rione Terra, che in seguiot della recinsione della citta con le mura , divenni il Castro Puteolano.
Successivamente alcuni Puteolani cominciarono a stabilirsi fuori dalle mura , in vicinanza del mare, dopo un po di anni qusto fenomeno diede luogo alla nascita di un borgo di pescatori.
Tutta la zona di pozzuoli fu nei secoli fortemente caratterizzata da fenomeni vulcanici ,si ricorda nella storia quello di Settembre 1538 ,quando un tremendo terremoto distrusse , ingoiandolo nelle viscere il villaggio di Tripergole che si trovava tra il Lago D'Averno e il monte Barbaro, al ritirarsi della densa nube eruttiva, nel luogo del villaggio si era innalzata una collina che venne chiamata in seguito Monte Nuovo.
Pozzuoli e tra le pochissime citta Europee a possedere due Anfiteatri.
Il piu importante Anfiteatro Flavio e uno piu piccolo l'Anfiteatro Minore .L'Anfiteatro Flavio fu edificato da Nerone e poteva ospitare piu di 20.000 persone.Nei sotteranei è ancora possibile poter ammirare parti del sistema che serviva a sollevare le gabbie che portavano, attraverso delle botole,nell'arena le belve feroci (tigri;Leoni).
I resti del anfiteatro Minore che furono riconosciute in seguito ai lavori dell'asse Roma Napoli che lo attraversa nel mezzo,è di origine piu antica ,è fu aabandonato perche non rispondeva piu alle nuove esigenze dei sempre piu cruenti e affollatissimi spettacoli dell'Arena.
Altre importanti testimonianze di epoca romana è lo stadio di cui è l'unico rimasto in Italia,la necropoli romana di via Celle , attualmente lasciato all'abbandono, e il tempio di Apollo sul lago d'Averno,e il famosissimo Macellum o meglio conosciuto con il nome di Tempio di Serapide(1-2 secolo D.C.).quest'ultimo deve il suo nome ,per il rinvenimento al tempo dei primi scavi di una statua del dio egiziano ,Appunto Serapide,in realta il tempio non è altro che la zona del Macellum , cioè il mercato pubblico della citta.

Palazzo Tarsia

Palazzo Tarsia è uno dei piu sontuosi palazzi nobiliari della citta di Napoli.Esso risulta essere cosi complesso nella sua struttura architettonica da restare alla fine un opera incompiuta,einoltre data la sua estensione è abbastanza grande da dare origine a unpiccolo quartiere.In effeti quello che la varie vicende nei secoli ci hanno lasciato di queto palazzo ,sono solo una parte del piu ampio e ambizioso progetto di questa struttura.
L'opera fu commissionata dal principe di Tarsia, Ferdinando Vincenzo Spinelli, all'architetto Domenico Antonio Vaccaro.
il principe di Tarsia ,era discendente della famiglia Spinelli ,un' antichissima famiglia nobiliare napoletana ,che vantava nel suo albero genealogico numerosi e validissimi guerrieri ,sin dal tempo delle crociate.I l principato di Tarsia fu conferito nel 1642 a Ferrante Spinelli,il titolo si estinse si estinse nel secolo scorso.Gia nel seicento alcune fonti descrivono nell'area del largo Tarsia ,dell'esistenza di un grandioso palazzo con annesso un esteso giardino che lo precedeva.
Nel secolo successivo il principe napoletanoFerdinando Spinelli fece ristrutturare e ingrandire l'edificio gia esistente ,ancora oggi riconoscibile , nel corpo principale dell'edificio.
Dall'edificio centrale in stile sgargiatamente Rococò napoletano
partiva un ampio emiciclo terrazzato e interamente maiolicato ,decorato tutt'intorno da statue in marmo,purtroopo non piu visibili da qualche anno.
attraversanto tre ampi archi si accedeva a dei viali che conducevano a dei terrazzi pieni di giardini e fontane.Tutt'intorno gli edifici erano talmente estensi ,tanto da ospitare anche un serraglio.
Dal primo cortile si scendeva attraverso i tre archi in un vasto spiazzo servito da due viali .cosi grandi da passarvi contemporaneamente cinque carrozze messe di fianco.
Gli appartamenti non erano di minore importanza,infatti oltre la loro grandiosità vantano volte decorate da artisticome Nicola Rossi,Francesco Pagano,inpltre lungo tutto l'ambiente erano disseminate cappelle,armadi intagliati,orologi solari,stucchi dorati e quanto piu ci poteva essere di Barocco.
Il palazzo ospitava anche dei gabineti di fisica e di chimica, euna ricchissima biblioteca.
La picnacoteca personale dei principi  vantava ospitare opere di Giotto,Raffaello,Tiziano,Tintoretto,Veronese,Durer,Rubens,Van Dyck,Breughel,Claudio di Lorena e numerosi maestri napoletani,la pinacoteca aperta agli studiosi , era la somma vanteria e attrattiva del palazzo.
Con l'estinzione della famiglia nel XIX secolo ,il palazzo lasciato all'incuria del tempo e al degrato ,offre oggi la mortificante vista di un parcheggio .

Il Miglio D'Oro

Nel lontano 1700 nasce a Napoli lungo l'antica" strada delle Calabrie"nasceva un miracolo archittettonico e paesaggistico di rara bellezza ,conosciuto con il nome di Miglio D'Oro.
Esso era un tratto di strada che costeggiava il mare , e andava da San Giovanni a Teduccio fino a Torre Annunziata, ed in questo tragitto di incantevole bellezza e di forti contrasti, l'aristocrazia napoletana costrui delle meravigliose ville settecentesche , ricche di rigogliosi giardini.
In realtà gia dall'anno 1535 CarloV si era lasciato incantare dalla bellezza di questi luoghi, e vi soggiorò per un lungo periodo nella villa di Leocopetra.
In seguito all'eruzione del Vesuvio nel 1621 la zona fu abbandonata dai reali e dalla corte ,ma in seguito dimenticata l'ira selvaggia del vulcano nel 1738 questo tratto allora incantevole della costa Partenopea tornò a vivere.
Una storia vule che nel 1700 un certo colonnello dell'esercito imperiale Maurizio di Lorena principe d'Elboeuf stabilitosi a Napoli ,si lancio nel commercio del marmo.Saputo da un contadino , un certo Enzecchetta che nei pressi di Portici ed Ercolano si potevano trovare delle cave di marmo,decise di comprare del terreno e incomincio a scavare.
Ebbene dagliu scavi estrasse molti marmi , ma non erano grezzi ,erano residui di antiche colonne e di antichi templi,e scavando scavando incominciarono ad uscire persino delle statue ,dette "Ercolanesi".Queste furono portate a Vienna ed acquistate da Augusto II di sassonia.
Ora la figlia dell'imperatore ando in sposa a Carlo di Borbone,e la regina Amalia di Sassonia innamorata dell'arte e in particolare dei ritrovamenti di ercolano , convinse il re ad erigere un gigantesca villa a Portici.La reggia di Portici fu ben presto realizzata e le regina non ci mise tanto a farla diventare un museo di antichità ,alimentato principalmente dagli scavi di Ercolano e poi dagli scavi di Pompei.
I seguito sulle orme dei sovrani molti nobili napoletani decisero di costruire le loro dimore lungo la Strada Delle Calabrie.
In poco tempo tutta la zona divenne un pregiatissimo in cui vivere , le ville aristocratiche si inserirono magnificamente in questo splendido giardino naturale che era allora questo tratto di costa,non mancavano rigogliosi giardini con palme e piante provenienti dall'oriente,c'erano serre,padiglioni,vasche e piscine che con il contorno del Vesuvio la brezza marina rendevono questo luogo veramente incantevole.
Tra le ville settecentesche dobbiamo ricordare :
Villa Faraone a san Giovanni a Teduccio eretta nel 1855 , poco distante c'è villa Percuoco del 1700, di chiara influenza Vanvitelliana con la classica scalinata scenografica.
Una tra le ville piu antiche è certamente Villa Vignola con una struttura a due C contrapposte.
Nella vicina Barra erge poderosa Villa Bisignano conosciuta anche col nome di Villa Roomer o Palazzo Bisignano Chiaromonte di Sanseverino fatta erigere nel 1500
dalla famiglia Carafa di Maddaloni, ampliata poi nel 1630 dal nuovo proprietario il fiammingo banchiere Gaspare Roomer, e ancora modificata dagli ultimi proprietarti , i Chiaromonte di Sanseverino.La villa ospito anche famose collezioni d'arte e fu teatro di grandiosi feste ,ricevimenti e banchetti.
sempre a Barra c'è Villa Pignatelli di Monteleone del 1728 ,voluta dal Duca Diego Pignatelli , parteciparono al progetto Ferdinado Sanfelice, e Ferdinando Fuga.
A San Giorgio a Cremano ,la strabiliante Villa Bruno, che nel XIX secolo ospito la fonderia dove furono costruite le statue di bronzo di Piazza Plebiscito.
A Portici troviamo Villa d'Elboeuf ,che fu allora molto richiesta dai nobili e poi dai reali, infatti Ferdinando IV fece costruire i bagno della Regina un emiciclo a due piani di stile neoclassico ,con un suggestivo affaccio sul mare.
Ercolano c'è Villa Campolieto del 1757 , Villa Ruggiero con terrazzi panoramici e una struttura ad U.

San Pietro ad Aram


La Basilica di San Pietro Aram
Siutata in una traversa a ridosso del Corso Umberto alle spalle di Piazza garibaldi l'antica Basilica è una delle poche resta del passato rimaste nella zona adiacente la Stazione centrale di Napoli ,scampata al Risanamento di Napoli.nel secolo scorso.
Infatti verso la fine dell'ottocento ,fu attuato un piano urbanistico ,che con l'intento di debellare il colera e di dare una ripulita alla zona ,l'intero quartire fu soggetto a un ricostruzione, che vide interi rioni ,vicoli e viuzze , con palazzi addossati l'un su l'altro rasi al suolo ,per far spazio ad una strada ampia e luminosa , che ricalcasse in parte i boulevard francesi ,la strada è appunto il Corso Umberto.
La famosa Basilica ha pero radici che affondono in un passato molto più remoto e vetusto,Pare infatti che la chiesa di san Pietro ad Aram sorga nel luogo dove san Pietro celebrò la prima messa ,e in tal momento battezzò due santi (santa Candida,Sant'Aspreno) altrettanto famosi le cui gesta si confondono tra miti e leggende.
L'Apostolo Pietro proveniente da Antioca e diretto a Roma, fece una sosta a napoli ,e qui incontro una vecchia signora,di nome Candida,la quale era gravemente malata.Quest'ultima portata a cospetto del Sant'uomo ,implorò la la grazia per la sua guarigione ,nonostante ella fosse una pagana e non credente.Pietro commosso da tale richiesta opero la guarigione , e l'anziana donna guartita dal male ,condusse Pietro da un altro infermo un certo Aspreno,e anche per lui si compi il miracolo.I due Pagani si convertirono al Cristianesimo con tale fervore che L'apostolo Pietro alla sua partenza da napoli consacrò Aspreno primo vescovo di Napoli.
Aspreno fu profondamente legato a questo luogo , l'altare dove Pietro (Ara Petri) aveva celebrato ,pregato e compiuto i suoi prodigi ,egli lo custodi prima in all'interno di una piccola edicola e poi inseguto nella Basilica di San Pietro ad Aram li sopra eretta.
Anche candida non lascio mai piu questo santo posto,,La credenza popolare vuole che la santa donna abbia vissuto nella cripta sottostante l'originaria chiesa napoletana ,alla quale si accede mediante una piccola scala dal transetto sinistro,che in seguito a dei lavori di recupero e direstauro della chiesa si è scoperto essere le vestigia dell'originaria chiesa paleocristiana.
Nella cripta si sono rinvenuti numerosi scheletri di martiri Cristiani,fra di essi quello di Candida che divenne poi , ed è ancora oggetto di venerazione del popolo napoletano.Esso è posto in una nicchia di fianco all'altare dove numerosi fedeli si recano da tempo immemore in cerca di grazia.Secondo le tradizioni la chiesa dovrebbe risalire al 44A dopo Cristo , in concomitanza del passaggio di San Pietro,mentre altre fonti fanno risalire la ciesa all'anno 877 dopo Cristo.
L'attuale forma e stile dell'edificio sono sicuramente del secolo milleseicento, nonostante nel XII secolo vi fu l'annessione di un monastero.Inoltre dopo molti stravolgimenti dela zona in seguito alle tante vicissitudini della città di Napoli, l'edificio perse alcuni parti del suo perimetro,ma ciononostante essa conserva ancora elementi di prestigio ,vedi l'ara Petri , l'altare di San Pietro e l'antichissimo affresco di Santa Candida riportato alla luce dopo i recenti restauri, eancora le numerose e pregiatissime opere di immortali artisti come Luca Giordano e tanti altri.La chiesa è anche punto di riferimento per i credenti e per il culto delle anime Pezzentelle.
Il culto delle anime Pezzenelle (Purgatorio).
Il culto delle Anime Pezzentelle si basa sul principio dello scambio alla pari,cioè i morti chiedono ai vivi di intercedere tramite delle preghiere per la salvezza della propria anima,in cambio di protezione e perche no anche di una vincita ,magari a Lotto.
Il primo che è alla base di questo culto passo, è la scelta da parte dell'anima di chi tra i vivi dovrà intercedere con preghiere per la salvezza della propria anima.
Offertissima per te

Monte Nuovo

Monte Nuovo
Si trova nel comune di Pozzuoli nella zona del Lago Lucrino, la sua formazione si deve ad un eruzione avvenuta nel 1538 il 28 settembre e il 3 ottobre, la stessa eruzione distrusse il villaggio medievale di Tripergole. Esso divenne visibile il giorno dopo l'eruzione,quando la colonna di fumo e ceneri che ricopri la citta di pozzuoli con 30 centimetri di detriti,comincio a diradarsi.I giorni seguenti molte persone si recarono nella zona e scalorono il nuovo monte che era sorto dal nulla,ma il giorno 3 ottobre una nuova e violenta esplosione provoco la morte di molti dei curiosi che si avventurarono sul nuovo vulcano.Le ceneri di questa eruzione raggiunsero Napoli ricoprendola di uno strato alto 2 centimetri, le nubi dense e nere furono avvistante fino in Calabria e Puglia.Avendo avuto due eruzoni i Monte Nuovo presenta due caldere quella piu ampia tipica di un vulcano nella zona centrale e una seconda piu piccola simile ad una nicchia naturale.Nonostante l'eruzione non abbia avuto conseguenze disastrose ,fu molto distruttiva per la zona immediatamente a ridosso,infatti del gia menzionato villaggio di Tripergole e della fomosa villa di Cicerone chiamata "Cumanum" non resta alcuna traccia.Le misure del vulcano sono :un altezza massima di 134 metri e un ampiezza alla base di un km circa di diametro,il crater misura circa 400 metri e ha il fondo raggiungibile fino ad una profondita di 80 metri.ormai inattivo è diventato un oasi naturalistica dove vengono organizzate visite guidate.
La sua ubicazione è ad ovest del golfo del Pozzuoli,nelle immediate vicinanze del lago Lucrino e del Lago d'Averno.
napolimisteriosa , napoli misteriosa ,

Lago d'Averno

Lago d'Averno
Sin dall'eta piu remota si è sempre raccontato del Lago d'Averno come di qualcosa di misterioso e di oscuro,esso è situato nella zona adiacente pozzuoli e di Cuma,il lago è un antico cratere di origine vulcanica frutto di un eruzione motlto antica.La conformazione che si puo osservare ai nostri giorni è molto diversa da quella che era prima del 1538,infatti fu in questa data che un eruzione durata tre giorni fece sorgere nello stesso tempo un nuovo monte (Monte Nuovo,un veroe prorpio cratere , oggi anche visitabile),che ne trasformo l'antica forma e dimezzando il lago.l'eruzione distrusse l'antico borgo medievale di tripergola con i suoi abitanti.
Gli antichi hanno avuto sempre un rispetto e timore reverenziale per questo sito ,un po per il suo aspetto silenzioso e per l'assenza di vita sia al suo interno che sopra di lui (le esalazioni di gas solforosi e di anidride carbonica allontanano ogni forma di vita animale)e anche per la fitta e cupa vegetazione della zona.Il nome del lago d'Averno venne dato per la vicinanza di un oscura voragine presente nelle sue vicinanze,la quale secondo la religione e mitologia prima greca e poi romana era un accesso dell'oltretomba (Ade).La sua simbiosi con il mondo degli inferi è testimonita anche da molte opere antiche ,come quella di Virgilio che nel sesto libro dell'Eneide colloca nelle vicinanze del lago l'igresso degli inferi dove l'eroe Enea deve recarsi.Il nome latino Avernus significa etmologicamente "senza uccelli"dato che qualsiasi volatile si avventurava ad attraversare quelle acque moriva a causa delle mortali esalazioni.
In epoca romana esso rappresento un porto sicuro dove attraccare e nascondere la flotta navale romana.
Oggi tutto il complesso formato da Monte Nuovo,lago Lucrino e Lago d'Averno ,rappresentano un interessante meta turistica da visitare .

Denim Template © www.Blogger.com changed Clear Template by http://lafarfallachescrive.blogspot.com